Sebbene fosse nell’aria già da qualche tempo è stata recentemente confermata la notizia della realizzazione di un bracciale in grado di curare l’emicrania. Si tratta di un dispositivo senza fili, alimentato a batteria. Nello specifico questo bracciale autorizzato dalla Food and Drug Administration statunitense manda stimoli elettrici indolori in grado di attivare dei meccanismi analgesici endogeni prevenendo così gli attacchi emicranici. Prima di parlarvi di questo però vorrei spendere due parole sull’emicrania.

EMICRANIA DEFINIZIONE E SINTOMI

Il termine emicrania deriva dal greco hemi, metà + kranion, cranio, si tratta di un tipo di mal di testa che interessa solitamente metà capo. Si manifesta periodicamente in soggetti predisposti e compare perlopiù in età giovanile colpendo principalmente le donne, anche se a volte le crisi sono scatenate da fattori esterni. Si distinguono due tipi di emicrania, l’emicrania con aura e senza aura.

Nell’emicrania con aura, o emicrania classica, la cefalea è preceduta da un periodo chiamato per l’appunto aura (della durata di 20-60 min), durante il quale si manifestano disturbi visivi, quali scotomi e allucinazioni, parestesie delle mani o del viso, disturbi motori, afasie ,vertigini e dolore del collo. A questi sintomi segue un forte mal di testa localizzato nella stessa metà del capo ed è spesso accompagnato da nausea, vomito, fotofobia e prostrazione.

L’emicrania comune invece è caratterizzata dall’assenza di aura, il mal di testa può interessare anche tutto il capo e la crisi ha una durata variabile di 24-48 ore. Questa emicrania tende a peggiorare con l’età, ed è il tipo più diffuso.

L’emicrania si definisce complicata, invece, quando durante o dopo la crisi, si manifestano disturbi come parestesie o paralisi periferiche di una certa gravità che tendono a non risolversi nel tempo.

La terapia farmacologica della cefalea prevede generalmente l’assunzione di FANS nei casi più lievi e di triptani nelle forme più serie. Gli oppiacei  vengono usati molto raramente a causa degli effetti collaterali e del pericolo di dipendenza. Per questo i ricercatori hanno optato per un’alternativa non farmacologica al trattamento dell’emicrania.

NERIVIO, UNA TERAPIA DIGITALE

A tale scopo è stato condotto questo studio coordinato da Andrew Blumenfeld direttore dello Headache Center of Southern California, e pubblicato sul Journal of Headache. Nerivio, questo il nome del braccialetto, è stato testato in due sperimentazioni cliniche mettendolo a confronto con una stimolazione elettrica placebo. Gli esperti hanno testato il dispositivo su 128 pazienti con emicrania cronica o episodica, confrontandolo con una stimolazione placebo su un gruppo di altri 120 pazienti. I risultati hanno dimostrato che l’uso di Nerivio ha dimezzato in più di un paziente su due il numero di attacchi emicranici in un mese. Esso  inoltre ha ridotto in media di 2-3 giorni al mese l’uso di farmaci e mediamente di 4 giorni gli attacchi mensili di ogni livello di gravità.

Questo dispositivo di prescrizione che può essere usato da soggetti dai 12 anni in su, si autoapplica alla parte superiore del braccio e deve essere utilizzato nell’ambiente domestico all’inizio dell’emicrania o dell’aura per circa 45 minuti.

Per controllare il dispositivo Nerivio e monitorare la cefalea, basta scaricare l’App Nerivio. Dopo di che si  tiene traccia del mal di testa e dei sintomi dell’emicrania in un apposito diario avanzato di facile utilizzo incluso nell’App.

CONCLUSIONI

Questa terapia basata sulla neuromodulazione elettrica remota (REN) è quindi molto vantaggiosa perché non solo non ha causato effetti collaterali ma come abbiamo visto è risultata efficace nel trattamento acuto degli attacchi di emicrania con e senza aura. Non bisogna però dimenticare che Nerivio essendo un dispositivo di prescrizione non può essere utilizzato con leggerezza, il bracciale e questa App, infatti, vanno impiegati solo dietro prescrizione medica e solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

Dott. Andrea Liguori