Mese: Gennaio 2020

Microplastiche nei cosmetici? Vietate ma… solo in parte!!

Finalmente una buona notizia,: da questo mese sarà bandito l’utilizzo di microplastiche nei cosmetici. Si bella notizia, peccato ci sia il rovescio della medaglia.

Nella Legge di Bilancio 2018 si legge: “dal 1° gennaio 2020 e’ vietato mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche”.

Evviva, direte voi!!! E invece no.. Purtroppo questa legge non è valida per tutti i prodotti cosmetici ma solo per quelli ad azione esfoliante e detergente che necessitano di un risciaquo. I cosmetici, come i trucchi contenenti glitter, non subiranno alcun divieto nella commercializzazione. Eppure anche quelli contengono microplastiche.

Le microplastiche altro non sono che frammenti di plastica che date le loro piccole dimensioni, circa 5 mm, non riescono ad essere filtrate dai depuratori delle acque e per questo motivo finiscono nei mari e nei fiumi, ingerite dai nostri pesci, ed entrando cosi anche nella catena alimentare.

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Anche se molte aziende hanno già deciso da tempo di abolire ad esempio il polietilene (PE), che rappresenta circa il 94% delle microplastiche contenute nei cosmetici, quello che possiamo fare noi consumatori è leggere sempre l’etichetta del prodotto che stiamo per acquistare e preferire prodotti naturali e con packaging ecosostenibile.

Sulla base di questa legge, dal primo Gennaio 2020, nell’INCI dei prodotti cosmetici esfolianti per viso e corpo da risciacquo e in alcuni dentrifrici non ritroveremo più:

  • POLYETHYLENE (PE)
  • POLYMETHYL METACRYLATE (PMMA)
  • NYLON
  • POLYETHYLENE TEREPHTHALATE (PET)
  • POLYPROPYLENE

Queste microplastiche verranno sostituite da ingredienti green quali ad esempio acini dell’uva, sale marino e jojoba.

A mio avviso questa legge avrebbe dovuto essere estesa a tutti i prodotti cosmetici contenenti microplastiche. Non c’è differenza tra i prodotti che contengono microplastiche al loro interno: hanno usi diversi ma fanno sempre la stessa fine.

La differenza la facciamo noi affidandoci a prodotti cosmetici di un certo genere che, anche se costano un pò di più, evitano di fare del male a noi e all’ambiente che ci circonda!

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Dott.ssa Chiara Caridi

Novità Picato!

Qualche giorno fa vi abbiamo informato nell’articolo “Attenzione alla pelle” circa l’invito da parte dell’EMA a sospendere l’utilizzo del medicinale Picato, un gel utilizzato per la cheratosi attinica.
In questa nota vi informiamo che è arrivato il provvedimento dell’AIFA che vieta la vendita di Picato 150 microgrammi/g gel uso cutaneo tubetto e di Picato 500 microgrammi/g gel uso cutaneo tubetto.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Un altro nemico del cuore!

Anche dietro l’infarto sembra esserci il batterio intestinale Escherichia Coli: la sua presenza è stata evidenziata nel sangue dei pazienti infartuati cosi come nelle arterie ostruite che hanno causato l’infarto.

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Questa importantissima scoperta, pubblicata sull’European Heart Journal, è il risultato di una ricerca tutta italiana a cui hanno collaborato l’Università Sapienza e il Policlinico Universitario Umberto I di Roma, l’IRCCS NeuroMed di Pozzilli, l’Istituto di Cardiologia presso l’Università del Sacro Cuore di Roma e l’Unità di Cardiologia Interventistica dell’Ospedale Santa Maria.

Lo studio durato 4 anni e condotto da un team di ricerca coordinato dal Prof. Francesco Violi, direttore della Divisione di Prima Clinica Medica del Policlinico Umberto I e docente presso il Dipartimento di Medicina Clinica, Medicina Interna, Anestesiologia e Scienze Cardiovascolari, ha analizzato 150 individui suddivisi in tre gruppi da 50: 50 pazienti con infarto in corso, 50 cardiopatici non infartuati e 50 controlli sani.

Escherichia Coli è stato ritrovato nei trombi e nel sangue di tutti i soggetti con infarto acuto mentre non era presente nei cardiopatici non infartuati e nei controlli sani: questo perchè i pazienti colpiti da infarto presentavano un’aumentata permeabilità intestinale che permette il passaggio di questi batteri dall’apparato digerente al sangue. Violi afferma: “La nostra scoperta è coerente con quella di altri ricercatori in Usa che hanno trovato diversi batteri intestinali nel sangue di pazienti infartuati”.

Infine, gli scienziati sono riusciti ad individuare il recettore, chiamato Toll-like receptor 4, a cui si lega Escherichia Coli permettendo la genesi del trombo e utilizzando un inibitore sono riusciti a fermare il processo trombotico.

“Questi risultati- conclude Violi- oltre ad aver definito un nuovo meccanismo che favorisce l’infarto, aprono nuove prospettive terapeutiche per la sua cura che prevedono o l’uso della molecola individuata nei casi acuti o lo sviluppo di un vaccino che prevenga il processo di trombosi delle coronarie”.

Una scoperta sconvolgente che si spera apra nuove strade nella cura della principale causa di morte nei paesi industrializzati!

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Dott.ssa Chiara Caridi

Il via ad un nuovo farmaco!

L’ FDA ha approvato un nuovo farmaco, TEPEZZA (teprotumumab-trbw), per il trattamento di una patologia rara chiamata malattia dell’occhio tiroideo (oftalmopatia tiroidea).

La malattia dell’occhio tiroideo è una condizione che deriva da un cattivo funzionamento di una delle ghiandole endocrine più importanti del nostro corpo, la tiroide, e deriva dal morbo di Basedow-Graves.

Chi soffre di questa patologia su base autoimmune, presenta:

  • Dolore oculare, soprattutto durante il movimento
  • Lacrimazione eccessiva
  • Edema e retrazione palpebrale
  • Fotofobia
  • Esoftalmo (uno o entrambi gli occhi possono sporgere verso l’esterno a causa dell’edema dei tessuti intorno agli occhi) mono- o bilaterale (la caratteristica più evidente)
  • Visione annebbiata
  • Diplopia
  • Alterazione della visione dei colori

Tepezza, il primo farmaco approvato per questa patologia, è un anticorpo monoclonale diretto contro il fattore di crescita IGF-1.

Gli effetti collaterali più comuni evidenziati nello studio clinico sono stati: iperglicemia, nausea, alopecia, spasmi muscolari, affaticameto, pelle secca, perdita dell’udito, mal di testa e alterazione del gusto.

Il farmaco ha ricevuto, inoltre, la designazione di medicinale orfano.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Attenzione alla pelle!!!

L’EMA (Agenzia Europea dei medicinali) invita chi sta utilizzando il medicinale Picato (Ingenolo Mebutato), per il trattamento della cheratosi attinica, di sospenderne l’utilizzo.

Il Comitato di sicurezza dell’EMA sta valutando i dati sul cancro nei pazienti che hanno utilizzato Picato. Confrontando l’Ingenolo Mebutato con un altro principio attivo, l’Imiquimod, si è potuto notare una maggiore incidenza di cancro della pelle con il Picato rispetto all’Imiquimod.

Anche se ancora oggi non ci sono dati sicuri al 100%, si pensa ci sia un legame tra l’utilizzo di Picato e la probabilità di sviluppare un cancro della pelle.

Per questi motivi, il Comitato di sicurezza dell’EMA raccomanda di sospendere l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco e a chi è in trattamento suggerisce di rivolgersi al proprio medico per un medicinale alternativo.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Importante Nota Informativa su Nexplanon.

NEXPLANON, nome commerciale del farmaco Etonogestrel, è un bastoncino contraccettivo flessibile non biodegradabile che si inserisce sotto la pelle del braccio della donna in età fertile che desidera un contraccettivo a lungo termine (circa 3 anni).

Sono stati riportati casi di danno neurovascolare e migrazione dell’impianto dal sito di inserimento nel braccio verso l’arteria polmonare o il torace, che possono essere correlati a un inserimento in profondità o non corretto dell’impianto. Nexplanon deve essere infatti inserito a livello sottocutaneo appena sotto la pelle, nella zona interna del braccio. L’operatore sanitario è tenuto a palpare l’impianto subito dopo l’inserimento e ad ogni visita di controllo raccomandando alla paziente di presentarsi entro tre mesi dall’introduzione.

Al fine di minimizzare ulteriormente il rischio di parestesia, danno neurovascolare e migrazione dell’impianto, sono state aggiornate le istruzioni per l’inserimento e la rimozione dell’impianto.

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi

Ritiro di un farmaco dal mercato!

La società Teofarma S.r.l.ha disposto il ritiro dal mercato di alcuni lotti del medicinale NIZAX 150 mg 20 CPS , a base di nizatidina, indicato nel trattamento dell’ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo.

I lotti ritirati sono:

  • Lotto n. 1701T scad. 10-2020
  • Lotto n. 1701TA scad. 10-2020

Dott. ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Approvato un nuovo farmaco!

La FDA ha approvato un nuovo farmaco in compresse per il trattamento dell’emicrania in fase acuta, con o senza aura, negli adulti.

Il farmaco in questione chiamato Ubrelvy (ubrogepant), sviluppato da Allergan, appartiene alla classe degli antagonisti orali del recettore peptidico correlato al gene della calcitonina (CGRP).

Gli effetti collaterali più comuni riscontrati in seguito al trattamento con questo farmaco sono nausea, secchezza delle fauci e stanchezza.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

AL VIA 5 NUOVI FARMACI

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Il comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp) dell’Ema ha raccomandato l’approvazione e il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio di 5 nuovi medicinali.

Nello specifico si tratta dei seguenti farmaci:

  • BEOVU (brolucizumab) per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare (“umida”) legata all’età. Una malattia che colpisce la parte centrale della retina e provoca la perdita della visione frontale.
  • RECARBRIO ( una combinazione di imipenem / cilastatina / relebactam), per il trattamento delle infezioni sostenute da batteri aerobici Gram-negativi negli adulti e particolarmente difficili da trattare.
  • AMSPARITY (adalimumab) per il trattamento di alcuni disturbi infiammatori e autoimmuni.
  • AZACITIDINA ACCORD (azacitidina), per il trattamento di sindromi mielodisplastiche, leucemia mielomonocitica cronica e leucemia mieloide acuta. Malattie caratterizzate da una iperproduzione di cellule ematiche anormali da parte dell’organismo.
  • DEXMEDETOMIDINA ACCORD (dexmedetomidina), per l’induzione della sedazione da leggera a moderata degli adulti in un’unità di terapia intensiva.

Dott. Andrea Liguori

Dott.ssa Chiara Caridi

L’AIFA avvisa: carenza di antibiotici!

C’è carenza di antibiotici in Italia avverte l’AIFA . In particolar modo sono gli antibiotici a base di cefodizima, principio attivo appartenente alla classe delle cefalosporine, a essere carenti sul territorio nazionale.

Sono tre i medicinali in questione:

  • Diezime (Recordati): carente a causa di problemi legati all’approvigionamento della materia prima
  • Modivid e Timecef (Sanofi): non più disponibili poichè il titolare dell’AIC ha deciso di cessare definitivamente la loro commercializzazione

Questi farmaci debellano le infezioni batteriche gravi sostenute da batteri Gram negativi difficili.

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L’AIFA, per cercare di capire i motivi alla base di questa carenza visto anche il fatto che “in Italia non sono autorizzati farmaci con lo stesso principio attivo”, ha avviato un dialogo con i titolari delle AIC Recordati e Sanofi e agli operatori sanitari ricorda che: “per i pazienti non in trattamento con tali farmaci, è importante non avviare nuovi cicli terapeutici e che per la modalita di somministrazione possono essere considerate alternative alla cefodizima le altre cefalosporine metossiminiche iniettive”.

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

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