L’ EMA ha avviato da poco una revisione su un principio attivo contenuto in molti medicinali da banco. Stiamo parlando della pseudoefedrina, un simpaticomimetico noto per le sue proprietà decongestionanti, utilizzato in farmaci contro il raffreddore. Tra questi ricordiamo Actifed, Actigrip, Actigrip giorno e notte, Aspirina influenza e naso chiuso, Nurofen influenza e raffreddore, Momenxsin, Vicks flu action, Zerinoactiv, Actisinu, Vicks flu giorno e notte, Efferalgan febbre e congestione nasale, Fluimucil influenza e raffreddore, Tachiflu influenza e raffreddore, Ilmodec febbre e naso chiuso, Vivinduo febbre e congestione nasale, Aerinaze, Reactine e Naristar.
Il motivo per cui si è deciso di avviare questa revisione è la segnalazione di alcuni casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e di sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) dopo l’utilizzo del medicinale. Questo perché il meccanismo d’azione della pseudoefedrina si basa sul restringimento
dei vasi sanguigni riducendo la quantità di fluido rilasciato dai vasi con minore gonfiore e minore produzione di muco. Siccome questo principio attivo non é nuovo a produrre eventi ischemici cardiovascolari e cerebrovascolari si vuole approfondire bene questo aspetto.
Appena il comitato per la sicurezza dell’EMA esaminerà tutte le prove a disposizione si deciderà sul destino dei vari farmaci contenenti questo principio attivo.
Ovviamente vi terremo informati.
A presto con un nuovo articolo!!!!
Chiara Caridi.