Data una recente scoperta scientifica oggi sono qui per parlarvi di uno dei misteri più affascinanti e ancora poco conosciuti nell’ambito delle neuroscienze: il sonno!

Il sonno è un processo fisiologico ciclico attivo dove interagiscono tra loro sistema nervoso centrale e periferico. Molti pensano che durante il sonno anche il cervello si riposa… in realtà non è affatto così ma questo lo vedremo più avanti…

Il sonno non é tutto uguale, non è lineare ma è suddiviso in due fasi che si alternano durante la notte:

FASE NREM (Non rapid eye movement): chiamata anche sonno ortodosso e caratterizzata dall’assenza di movimenti oculari

FASE REM (Rapid eye movement): chiamato anche sonno paradosso e caratterizzata dalla presenza di movimenti oculari.

La fase NREM si compone di 4 fasi:

FASE 1 o addormentamento: in questa fase, che può durare 5 o 10 minuti si passa dallo stato di veglia all’ addormentamento e proprio per questo la coscienza è ancora attiva e si possono verificare contrazioni muscolari;

FASE 2 o sonno leggero: in questa fase ci si prepara a passare nello stato di sonno profondo. La frequenza cardiaca rallenta, la muscolatura si rilassa e la temperatura corporea diminuisce.

FASE 3 e FASE 4 o sonno profondo: con la fase 3 si entra nel sonno profondo e con la fase 4, la più intensa tra le due, i movimenti oculari si fanno sempre più lenti, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea si riducono ulteriormente e il corpo inizia a rigenerarsi. Per questo motivo è importante avere una buona durata del sonno profondo. Se si viene svegliati all’improvviso durante queste fasi è possibile sentirsi confusi e disorientati per qualche minuto.

Dopo circa 90 minuti ha inizio la FASE REM del sonno. È questa la fase in cui il cervello lavora tantissimo, la frequenza cardiaca e la respirazione aumentano gradualmente, gli occhi si muovono rapidamente in diverse direzioni e si sogna. È chiamato sonno paradosso perché, se da un lato riprendono piano piano le normali attività degli organi, si verifica un’ immobilità dei muscoli di braccia e gambe.

Dallo stato di veglia si passa sempre alla fase NREM e successivamente alla fase REM. Queste fasi si alternano 4-5 volte durante la notte determinando i cicli del sonno dove ogni ciclo ha una durata complessiva di circa 90 minuti. Più ci avviciniamo al mattino più i periodi di sonno profondo si accorciano e si allungano i periodi di sonno REM.

QUALI SONO I COMPITI DEL SONNO?

Come ho già anticipato, il sonno è un processo attivo perché durante questo periodo il cervello continua a svolgere il suo lavoro meticoloso… Durante il sonno è vero che alcune aree cerebrali come la corteccia prefrontale dorso-laterale, la parte più razionale del nostro cervello, viene disattivata ma alcune zone cerebrali come per esempio l’ippocampo, sede della memoria e dell’apprendimento, e l’amigdala, sede dell’elaborazione dei comportamenti e delle emozioni, si attivano.

Il sonno ha numerose funzioni:

  • Migliora le funzioni cognitive
  • Consolida la memoria e i ricordi
  • Favorisce l’apprendimento
  • Regola la secrezione di ormoni quali cortisolo e prolattina
  • Permette al soggetto di recuperare le energie per far fronte al lavoro della giornata successiva
  • Durante il sonno profondo il cervello produce GH, l’ormone della crescita (questo è ovviamente importantissimo nei bambini)
  • Garantisce il buon funzionamento del sistema immunitario
  • Elimina i rifiuti: durante il loro lavoro i neuroni producono proteine di scarto che, se accumulate tra i neuroni sotto forma di beta-amiloidi, hanno effetti negativi su umore, comportamento e pensiero. Se il sonno profondo non è abbastanza questi rifiuti permangono nel cervello perché questo non ha il tempo necessario per ripulirsi in maniera adeguata.

Per tutti questi motivi è importante dormire nè troppo nè troppo poco. Un adulto dovrebbe dormire tra le 7 e le 8 ore. Di più (9-10 ore) o di meno (4-5 ore) mette a repentaglio la salute aumentando il rischio di malattie cardiache, obesità, diabete, ipertensione. Sballare il ritmo sonno-veglia per molto tempo o dormire meno di sei ore per notte è particolarmente pericoloso in quanto si produce meno melatonina (che abbassa la pressione arteriosa e protegge da infarti ed ictus) e aumenta la produzione di cortisolo.
Il sonno ovviamente varia anche con l’età: i neonati hanno bisogno di dormire 15-18 ore al giorno, i bambini dalle 10 alle 14 ore (dipende dalla fascia d’età) al giorno, gli anziani 5-6 ore a notte. Nei bambini il sonno è particolarmente importante.

PERCHÉ PRENDERSI CURA DEL SONNO?

Una recente scoperta ha messo in luce il legame esistente tra sonno disturbato e malattia di Alzheimer. Da una ricerca condotta dall’Università e Centro di medicina del sonno delle Molinette di Torino su topi geneticamente predisposti all’accumulo di proteina beta-amiloide (la cui presenza è stata riscontrata nel cervello di pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer), è stato evidenziato che un sonno discontinuo può compromettere l’azione del sistema glinfatico, ovvero quel sistema che permette al cervello di ripulirsi dagli scarti che producono le cellule nervose durante il loro estenuante lavoro. Questo deteriora le funzioni cognitive e in chi è predisposto accelera l’insorgenza della demenza senile mentre, in chi è affetto già dalla patologia, aggrava il quadro clinico.

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Questo è uno degli argomenti che mi sta più a cuore perché essendo mamma so cosa vuol dire non dormire intere nottate o dormire male. Molto spesso si pensa che il sonno sia una perdita di tempo, che durante il sonno tutto l’organismo, compreso il cervello, si riposa, che anche se tutte le sere si fa tardi non fa nulla tanto il giorno dopo si è lo stesso pronti e pimpanti per la giornata… purtroppo non è così… con questo articolo spero di aver fatto capire che non bisogna badare solo alla quantità delle ore di sonno ma anche alla loro qualità… una scarsa qualità del sonno, soprattutto quello profondo, compromette la nostra salute… quindi rispettiamo il sonno e prendiamocene cura per il nostro bene!!!

Dott.sa Chiara Caridi