Ultimamente si sente parlare molto del ritorno della scarlattina.. in realtà non è mai scomparsa.. capire cos’è e come riconoscerla è fondamentale per non andare subito in panico.

COS’È LA SCARLATTINA?

La scarlattina è una malattia esantematica contagiosa dovuta ad un’infezione causata dallo Streptococco beta-emolitico di gruppo A (Streptococcus pyogenes), un batterio normalmente presente nelle mucose di naso e gola. Si tratta di una complicanza del mal di gola da streptococco. Questo batterio, nel caso della scarlattina, produce una tossina chiamata eritrogenica a cui il nostro organismo reagisce con la comparsa di puntini rossi, il cosiddetto esantema.
La scarlattina colpisce i bambini in età prescolare e scolare (3-10 anni ca) e anche gli adulti, seppur raramente, e a differenza di altre malattie esantematiche è l’unica innescata da un batterio.

TRASMISSIONE E INCUBAZIONE

La trasmissione avviene essenzialmente in 2 modi:

  1. Inalazione diretta di goccioline respiratorie
  2. Toccando oggetti contaminati e successivamente portando le mani su bocca o naso (questo perché lo streptococco pyogenes è molto resistente alle condizioni ambientali).

Il tempo di incubazione varia dai 2 ai 5 giorni dopo l’esposizione al batterio.

SINTOMI

I sintomi e la loro comparsa possono ovviamente variare da un soggetto a un altro. Il mal di gola, molto intenso, è il sintomo per eccellenza della scarlattina accompagnato da dolore alla deglutizione.

Altri sintomi sono:

Febbre

Tonsille rosse e gonfie con la presenza o meno di pus

Linfonodi latero-cervicali gonfi (come nel caso della mononucleosi che però è un’infezione virale)

Puntini rossi sul palato

Nausea o vomito

Nel primo giorno della scarlattina si ha la comparsa improvvisa di un forte mal di gola, brividi e febbre molto alta fino a 40 gradi.

Nel secondo giorno continuano febbre e mal di gola e compare l’esantema, caratterizzato da piccoli elementi maculo-papulosi ravvicinati e in rilievo, che colpisce principalmente il viso, ad eccezione della zona tra naso, bocca e mento.
Nel terzo giorno la lingua si riveste di una patina bianca e pian piano inizierà a desquamare assumendo un intenso colorito rossastro (“lingua a lampone”). I puntini rossi dal viso e dal collo passano al torace e agli arti e si notano particolarmente in corrispondenza delle pieghe cutanee (gomito, cosce e inguine).

L’esantema nel giro di una settimana scompare lasciando la pelle screpolata per circa 10-14 giorni. In questa fase, con la desquamazione della pelle, potrebbe comparire anche prurito.

TERAPIA E DIAGNOSI

La diagnosi della scarlattina è essenzialmente clinica. Nei casi dubbi basterà effettuare un tampone faringeo che risulterà positivo allo streptococco se è in corso la malattia.
La terapia prevede l’assunzione di antibiotici per almeno 10 giorni. L’antibiotico di prima scelta nella cura della scarlattina è l’amoxicillina o in alternativa, se si è allergici, principi attivi appartenenti alla classe dei macrolidi come claritromicina . È fondamentale seguire la terapia per tutto il tempo necessario, senza interromperla appena si ha la remissione dei sintomi, per evitare serie complicazioni a carico di polmoni, orecchio e in rari casi cuore, sistema nervoso e reni.
Purtroppo ultimamente si sta registrando un boom di casi di scarlattina e accanto a questi la carenza dell’amoxicillina in tutta Italia. Infatti sul sito dell’AIFA l’antibiotico di punta nel trattamento della scarlattina risulta essere nella lista dei farmaci carenti.

A presto con un nuovo articolo!

Dott.ssa Chiara Caridi