Mese: Marzo 2020

Covid-19: nuove norme per tutta Italia!

Si aggiungono nuove regole a quelle che ormai conosciamo a memoria, riportate nel manifesto stilato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, per fermare la trasmissione da Coronavirus:

  • Mantenere una distanza di almeno un metro dalle altre persone
  • Evitare abbracci, baci e strette di mano quando ci si saluta
  • Evitare luoghi affollati
  • Non uscire di casa se si ha febbre anche bassa
  • Rimanere a casa se si hanno più di 75 anni oppure 65 ma non si è in buona salute.
Infarmiamoci.it

Dopo 2706 casi di contagio e 107 morti si è arrivati nella riunione di oggi all’ufficialità da parte del governo del provvedimento che prevede la chiusura, in via prudenziale, di scuole di ogni ordine e grado e di Università dal 5 marzo fino al 15 marzo in tutta Italia.

Le scuole di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche sono già chiuse da due settimane.

Laura Castelli – vice ministra dell’Economia – ha comunicato: “Siamo consapevoli dell’impatto che una misura come la chiusura delle scuole potrà avere sui nuclei familiari e sul Paese, per questo ci stiamo muovendo con la massima celerità e determinazione a tutela dei lavoratori pubblici e privati. E’ in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei due genitori, in caso di chiusura delle scuole, di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni”.

Il premier Giuseppe Conte ha aggiunto: “Queste misure sono volte al contenimento diretto del virus o al ritardo della sua diffusione perchè il sistema sanitario per quanto efficiente e eccellente rischia di andare in sovraccarico”.

Stop anche a convegni, riunioni, meeting, congressi, manifestazioni anche sportive che dovranno essere disputate a porte chiuse cosi come le lauree, viaggi d’istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche. Restano invece aperte palestre e piscine.

In questo scenario, è stata finalmente ottenuta la mappa genetica dei ceppi del Coronavirus che circola in Italia, risultato raggiunto dal gruppo dell’Università Statale di Milano e dall’Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli. Questi ceppi virali sono imparentati con i ceppi virali che circolano in altri paesi Europei e arrivano dalla Cina.

Gli autori della scoperta affermano che in realtà il nuovo Coronavirus era già presente in Italia già da settimane prima che venisse identificato il paziente 1 dell’Ospedale di Codogno.

E’ sicuramente una situazione delicata per tutti.. lavoratori e non, bambini, anziani, donne in gravidanza, adolescenti e adulti in buona salute.. Non è vero che il virus colpisce di più gli anziani, colpisce maggiormente chi ha un sistema immunitario compromesso.. che abbia 40 o 90 anni..

E a chi ha avuto il coraggio di dire: “Non bisogna preoccuparsi tanto perchè il virus colpisce di più gli anziani” noi rispondiamo che la nostra vita vale esattamente quanto quella di un anziano!!!!

Dott.ssa Chiara Caridi

Dott. Andrea Liguori

Coronavirus: al vaglio un Vaccino!

Il bollettino della Protezione Civile parla di 1700 casi di Coronavirus nel nostro paese, di cui 41 decessi e 83 guariti.

Come molte altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo Coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più gravi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Anche se a molti sembra strano raramente può essere fatale, al momento infatti il tasso di mortalità è di circa il 2% e riguarda per lo più persone avanti con gli anni e con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

Generalmente i sintomi sono ad esordio lento; in alcune persone infette inoltre non si manifestano né disturbi né malessere. L’80% delle persone affette, guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Nonostante questo la ricerca di un vaccino resta una priorità in questa emergenza sanitaria.

Sebbene la maggior parte di questi sintomi siano simili a quelli di una banale influenza, sono tuttavia causati da virus differenti, pertanto, in caso di sospetto di Coronavirus, è necessario effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi.

A questo punto viene da chiedersi se sia più protetto dal nuovo Coronavirus chi è stato vaccinato contro l’influenza stagionale. La risposta chiaramente è NO, però comunque è consigliabile vaccinarsi, e non solo per gli anziani e i bambini, ma anche per i viaggiatori internazionali, per evitare così infezioni che potrebbero essere erroneamente attribuite al Coronavirus. Da qui l’importanza della realizzazione di un vaccino specifico per questo nuovo virus.

infarmiamoci.it

La società farmaceutica Moderna di Cambridge, nel Massachusetts sostiene di essere vicina alla realizzazione del primo vaccino contro il Coronavirus. La sperimentazione clinica dovrebbe iniziare entro la fine di aprile e se i risultati saranno favorevoli il vaccino potrebbe essere commercializzato non prima del 2021.

La sintesi di questo vaccino sperimentale si basa su una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, che utilizza una sequenza del materiale genetico del Coronavirus, ossia una sequenza dell’acido ribonucleico responsabile di una reazione immunitaria nell’organismo ricevente. Ad occuparsi dei primi test clinici sarà il National Institute of Allergy and Infectious Disease (NIAID) di Bethesda nel Maryland, un Centro di Ricerca pubblico che si occupa dello studio delle malattie infettive. Questi test coinvolgeranno circa 25 volontari sani con lo scopo di verificare la sicurezza del vaccino e la sua capacità indurre una corretta risposta immunitaria al nuovo Coronavirus. Se i risultati di questa prima fase di test dovessero essere positivi, si passerebbe ad una seconda fase di test nella quale verranno coinvolte circa un centinaio di persone provenienti dalle zone in cui il Coronavirus è più diffuso.

Dott. Andrea Liguori
Dott.ssa Chiara Caridi


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